Le lettere del 23 ottobre «Inquinamento, adesso teniamo d’occhio anche l’inceneritore del Gerbido»

«Inquinamento, adesso teniamo d’occhio anche l’inceneritore del Gerbido» «L’assessore risponde sui parcheggi» – «Smog, incapaci a programmare»

TORINO

Un lettore scrive:

«Sono un cittadino di Torino preoccupato per le criticità della vita quotidiana in questa città e fra queste in questi giorni il forte inquinamento che sta crescendo nella nostra città, così come a Milano o in altre parti del Nord Italia. In proposito si parla molto del blocco del traffico progressivo, fino alle auto euro 4 e nei giorni futuri euro 5.

«Tutto bene, bisogna ridurre il più possibile i danni alla salute provocati da questi motori e dalle polveri sottili emesse. Ma chiedo: perché non si parla dell’inceneritore del Gerbido il più grande d’Europa (circa 450 mila tonnellate all’anno di rifiuti inceneriti) funzionante alla periferia sud-ovest di Torino. Ma anche agli altri inceneritori del nord Italia: Brescia, Parma, per indicarne alcuni. E’ ormai risaputo che questi impianti, tanto lodati perché emettono molte Pm10 in meno, emettono molte più Pm2,5 e Pm1.

Queste “nanopolveri” sfuggendo ai filtri dell’inceneritore non vengono nemmeno rilevate dagli attuali sistemi di monitoraggio delle emissioni degli inceneritori e non sono nemmeno “contemplate” dai limiti di legge a cui gli impianti devono sottostare. Come confermato dall’Isde Italia – Associazione Medici per l’Ambiente sono ben più pericolosi per i nostri polmoni e anche per il nostro cuore. 

«Credo sia importante sollevare questo problema, portandolo all’attenzione della gente e soprattutto delle Amministrazioni competenti».

Gianni Naggi 

L’assessore alla viabilità di Torino scrive:

«In risposta alla lettera pubblicata il 9 ottobre (“Una guerra contro i parcheggi”).

«L’Amministrazione Comunale è impegnata nella valorizzazione di tutti gli spazi pubblici, attraverso la loro riqualificazione. E’ il caso di via Meucci, dove i lavori intrapresi negli ultimi mesi restituiranno ai cittadini un’area completamente rinnovata, gradevole sotto il punto di vista dell’arredo urbano e del verde. Qui, nel tratto di corso Galileo Ferraris tra le vie Meucci e Bertolotti già da alcuni mesi è in funzione un parcheggio ed è imminente l’apertura del park sotterraneo in grado di ospitare 304 veicoli, compensando i posti venuti meno in superficie.

«Tale progetto rientra nel riordino complessivo di corso Galileo Ferraris (tra via Cernaia e corso Matteotti), dove sopra il parcheggio sotterraneo è a conclusione il cantiere per la trasformazione in asse verde del viale, con percorsi pedonali e piste ciclabili, nel rispetto del carattere monumentale del contesto e della Cittadella e del giardino pubblico antistante».

Maria Lapietra

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