Nasce il comitato “Insieme per la Libellula”

Il 15 gennaio scorso, con la firma in Regione Toscana del decreto di avvio del procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale, è ufficialmente iniziato l’iter di 180 giorni per il procedimento autorizzativo del progetto di “Rilancio dello Stabilimento KME Italy S.p.a. di Fornaci di Barga (LU) con la Realizzazione di una Piattaforma Energetica”; in particolare i primi 60 giorni sono dedicati alla presentazione delle osservazioni che possono essere inviate alla Regione Toscana da parte di chiunque ne sia interessato.

A questo proposito, si è costituito il 9 gennaio, con atto costitutivo registrato all’Agenzia delle Entrate di Castelnuovo Garfagnana, il comitato “Insieme per la Libellula“: esso nasce allo scopo di raccogliere fondi e conferire incarichi e relative retribuzioni a esperti e consulenti tecnici, affinché analizzino il progetto di KME e, in accordo col comitato, pongano in essere tutte le osservazioni e le azioni che siano utili a contrastare e contestare il progetto stesso.

Chiediamo quindi a tutti coloro che vogliono affiancarci in questa battaglia, siano essi persone fisiche, aziende o enti di qualsiasi natura, di contribuire con una donazione che potrà avvenire con le seguenti modalità:

  1.  Bonifico bancario sul Conto Corrente intestato a “Comitato Insieme per la Libellula” presso il Banco BPM, filiale di Ghivizzano (LU) codice IBAN IT76N0503470140000000001671 inserendo alla causale “Sottoscrizione volontaria al comitato Insieme per la Libellula”;
  2. Versamento in contanti ai nostri delegati che rilasceranno regolare ricevuta;

Il comitato ha dei meccanismi tali da garantire la massima trasparenza nella gestione e impiego dei fondi raccolti, compresa la redazione di un rendiconto economico-finanziario annuale; ribadiamo che essendo il comitato non a scopo di lucro, i fondi saranno destinati unicamente per le finalità sopra indicate e non potranno mai essere ripartiti tra i soci; anche al momento della chiusura del comitato stesso, gli eventuali avanzi di gestione dovranno essere devoluti ad altri enti che perseguono finalità analoghe oppure fini di pubblica utilità o utilità sociale.

Ai nostri sostenitori chiediamo quindi di dare un’altra prova tangibile, dopo quelle che già ci hanno dato con la numerosa partecipazione alla manifestazione del 13 ottobre e con il grande successo della raccolta firme; le spese previste per contrastare in ogni sede, in modo efficace il progetto, sono ingenti,  sicuramente nell’ordine di alcune decine di migliaia di euro, quindi è importante che ognuno di noi contribuisca in maniera significativa, ovviamente in base alle sue possibilità, tenendo ben presenti i rischi a cui la realizzazione di un tale progetto potrebbe farci andare incontro; in primis quelli sulla salute e l’ambiente ovviamente, ma anche quelli di natura economica, basti pensare anche solamente alla perdita di valore che le nostre case subirebbero.

Per qualunque informazione è possibile telefonare al 338 6504192.

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