Parola di Remaschi

Dopo lungo silenzio, torniamo ad udire la voce di un importante rappresentante del territorio in Regione, Marco Remaschi, assessore all’agricoltura addetto al sostegno alle imprese e alle produzioni agricole e zootecniche, sviluppo rurale, foreste, caccia, pesca e agriturismo (!); non lo udivamo in sostanza da quando ci definì affettuosamente “ambientalisti da tastiera”.

Nonostante i nostri ripetuti inviti a vari incontri, tra cui quello tenuto a Castelnuovo insieme a Coldiretti e CIA (ci risulta che in quell’occasione fosse impegnato a una cena di calcio giovanile, sua grande passione), egli decideva sempre di soprassedere, salvo poi presenziare qualche giorno dopo alla presentazione del primo bilancio di sostenibilità ambientale nelle sale di KME; uno strumento definito forse in modo un po’ ardito dall’AD Pinassi come “nuovo, abbastanza sconosciuto in Italia”; sarà stata quindi la novità ad attrarre il nostro assessore, forse ormai annoiato dagli ambientalisti da tastiera che ripetono sempre le stesse cose da un anno.

Riferendosi al sindaco di Barga, lo rimprovera, con tono affettuoso come sopra, del ricorso presentato contro l’accordo tra Giunta Regionale e KME sul progetto di rilancio, e a quanto si evince dalle parole, dell’atteggiamento contrario ai “progetti di politica industriale che riguardano il suo territorio”, atteggiamento che provocherebbe “ricadute” delle quali lui sarebbe responsabile.

In prima battuta avevamo pensato alle ricadute di diossina (ben 170.000 ng al giorno dal modernissimo gassificatore); ma era evidente che si riferiva ad altro, ovvero a quelle occupazionali che il mancato investimento in questo modernissimo impianto potrebbe provocare; ignaro peraltro delle stesse parole dell’AD di KME che dichiara nella sua ultima intervista che “gassificatore o no, l’azienda si impegna a riassorbire gli esuberi”; ma evidentemente il nostro ne sa di più persino di lui.

Domanda: ma è lo stesso Remaschi che nel 2009 affermava a riguardo dell’inceneritore Lucart che “l’inceneritore a Diecimo sarebbe incompatibile con la vocazione socio-economica dell’intero territorio”? Siamo in trepidante attesa di conoscere da lui le differenze col caso KME, che è un impianto molto più grande di quello previsto da Cartiera Lucchese all’epoca sia per capacità che per varietà dei materiali che andrebbe a trattare.

L’articolo prosegue ricordando a Bonini che, contrariamente a quanto da lui affermato più volte, il sindaco sarebbe stato coinvolto in Regione nel procedimento che riguarda KME e addirittura afferma perentorio “mi fermo qui per non metterlo ulteriormente in imbarazzo” e nelle frasi successive parrebbe metterne in dubbio persino l’onestà intellettuale.

Queste affermazioni non possono essere lasciate passare come acqua fresca; i cittadini hanno diritto a sapere la verità una volta per tutte; personalmente siamo stanchi dei giochini politici che si stanno consumando alle spalle della gente, ancor di più dopo aver letto quanto contenuto nel progetto KME che giudichiamo pericoloso per la salute e il futuro anche occupazionale degli abitanti della Valle.

Quanto a Remaschi, nutriamo qualche dubbio che avallare la costruzione di un impianto come quello di KME sia la miglior maniera di difendere agricoltura e agriturismo nelle nostre zone; ma in fondo non è una cattiva persona, lo sappiamo, anzi a noi che siamo “ambientalisti da tastiera” piace ricordarlo alle prese con una tastiera, quella del telefono, intento a fare scherzi da quel gran burlone che è, al suo amico Remo Santini durante le recenti elezioni comunali di Lucca. Occhio però, che lo scherzo dalla Regione ora non vogliano farlo a noi, cittadini della Valle.

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